AmbienteFOTO EPASegui Domani su Google01 giugno 2026 • 16:04La guerra in Iran ci sta facendo parlare di combustibili fossili, senza menzionare il clima: di fronte all’ennesima emergenza l’istinto è di cercare più gas e più petrolio altrove. Per risolvere il problema, però, dobbiamo invertire la logica e compensare le perdite evitabili in casaLa crisi attuale costa all'Europa 500 milioni di euro al giorno in maggiori costi di importazione dei combustibili fossili. E di fronte a questa ennesima emergenza energetica, come davanti a tutte quelle che l'hanno preceduta, il nostro primo istinto resta lo stesso: aumentare l'offerta, cercare più gas, più petrolio, altrove. È proprio qui che sbagliamo. L'Europa ha bisogno di energia, certo. Ma riempire una vasca che perde non è mai stata una strategia intelligente. Il vero problema è ridurre Per continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Bertrand Piccard e Monica FrassoniPresidente della European alliance to save energy ed ex co-presidente dei Verdi europei.
La vera frontiera energetica europea è nei nostri edifici mal isolati
La guerra in Iran ci sta facendo parlare di combustibili fossili, senza menzionare il clima: di fronte all’ennesima emergenza l’istinto è di cercare più gas e più petrolio altrove. Per risolvere il problema, però, dobbiamo invertire la logica e compensare le perdite evitabili in casa









