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Cancellata la Serie 0 che avrebbe dovuto rappresentare il proprio impegno nel full electric dal 2026 al 2030, Honda riparte dalla sbandata economica dell'ultimo anno dovuta agli errori strategici sull'auto elettrica puntando sull'ibrido e dando nuova vita al motore a scoppio. L'elettrizzazione totale della gamma calciata lontano, al 2050

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Come titolato qualche settimana fa su queste pagine, Honda – secondo marchio nipponico per volumi dopo Toyota – all’inizio di quest’anno ha dovuto ammettere di aver subito un vero e proprio tsunami finanziario: per la prima volta dal 1957 (anno della sua quotazione in Borsa) ha chiuso in perdita, con un rosso di circa 424 miliardi di yen, pari a 2,29 miliardi di euro, a fronte dell’utile di 836 miliardi di yen dell’anno precedente. Tutta colpa, s’è affrettata a dire la dirigenza (che s’è pure tagliata lo stipendio per un trimestre) dell’aver creduto troppo – contrariamente alla conterranea Toyota – nelle possibilità offerte dall’auto elettrica: le attività legate ai veicoli Ev hanno infatti generato perdite complessive per 1.450 miliardi di yen. E ora?

E ora bisogna ripartire. Non prima di aver fatto coriandoli della precedente strategia attraverso la cancellazione della 0 Series, o Serie 0, insomma la famiglia di auto elettriche presentata al CES di Las Vegas nel gennaio 2025 per debuttare coi primi modelli già quest’anno.