Milano, 14 mag. (askanews) – Honda archivia il target di una gamma senza motori a combustione entro il 2040 e rilancia sull’ibrido, dopo aver chiuso per la prima volta in rosso dalla quotazione del 1957. Il gruppo ha chiuso l’esercizio fiscale al 31 marzo con una perdita netta di 2,3 miliardi di euro, dopo oneri e svalutazioni per 8,5 miliardi legati alla revisione della strategia sull’elettrico e alla cancellazione di diversi modelli Ev. Il gruppo si concentrerà ora sulle motorizzazioni ibride, con 15 nuovi modelli globali entro marzo 2030 annunciati dal ceo Toshihiro Mibe.

I ricavi dell’esercizio 2025-2026 sono saliti dello 0,5% a 21.796 miliardi di yen, pari a 117,9 miliardi di euro agli attuali tassi di cambio, mentre il risultato operativo è stato negativo per 414 miliardi di yen, circa 2,2 miliardi, contro l’utile di 1.213 miliardi dell’anno precedente. Al netto degli oneri Ev, l’utile operativo adjusted è stato di 1.039 miliardi di yen, pari a 5,6 miliardi, con margine del 4,8%.

Le vendite auto globali sono scese dell’8,9% a 3,4 milioni di unità, penalizzate soprattutto dall’Asia e dalla Cina, mentre le moto sono salite del 7,4% a 22,1 milioni, con volumi e utile operativo record. La revisione del piano Ev riflette il rallentamento della domanda negli Stati Uniti a causa della fine degli incentivi, della revisione di alcune regole ambientali e dei dazi.