Honda chiude per la prima volta in rosso un esercizio dal 1957. A zavorrare i risultati le attività legate all'auto elettrica. Fa "hansei" profondendosi in lunghi inchini l'amministratore delegato, Toshihiro Mibe. Il full electric viene rinviato al 2050 e ora si accelera sull'ibrido per provare a ripartire
Anche Honda, dopo Ford, Stellantis, Porsche e altre Case automobilistiche, si aggiunge all’elenco sempre più lungo dei marchi pronti a ingranare la retromarcia sul full electric, dal momento che il costruttore nipponico s’è convinto che aver perseguito tale strada gli sia già costato abbastanza.
L’ANNUS HORRIBILIS DI HONDA
Come anticipato qualche settimana fa su queste pagine, il 2025 entrerà negli annali di Honda per essere stato il suo peggior anno, il primo chiuso in rosso dal 1957. Nei dodici mesi conclusi a fine marzo, la seconda casa automobilistica giapponese per volumi, dopo Toyota, ha annunciato in conferenza di aver registrato perdite per 424 miliardi di yen, pari a 2,29 miliardi di euro, a fronte dell’utile di 836 miliardi di yen dell’anno precedente.
La perdita operativa si è attestata a 414 miliardi di yen, un risultato di gran lunga peggiore rispetto a quanto stimato dagli analisti. Il fatturato mostra invece una lieve crescita dello 0,5%, raggiungendo 21.800 miliardi di yen (circa 118 miliardi di euro).












