Riferimento delle lotte contro il nucleare in Italia, fondò nel 1978 il Comitato per la Scelta dell'Energia. Eletto diverse volte nelle file dei Verdi, ricoprì il ruolo di Sottosegretario prima nel governo Prodi e poi nel governo D'Alema
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La politica è in lutto per la morte di Gianni Francesco Mattioli, uno dei padri dell'ambientalismo scientifico in Italia e riferimento delle lotte contro il nucleare in Italia. Nato a Genova il 29 gennaio 1940, è deceduto all'età di 86 anni.
Gli studi, l'ambito universitario e l'impegno civile
Laureato in Fisica presso l'Università degli studi di Roma "La Sapienza" nel 1964, ne diventa professore nel 1973. In ambito universitario ha lavorato su fronti quali la fisica delle particelle elementari, la meccanica quantistica, e i moti quasi-periodici, fino a che, era il 1977, viene a conoscenza del caso relativo alle popolazioni di Montalto di Castro, dove stava per essere insediata una centrale nucleare. Da quel momento in poi la sua passione e l'impegno civile a favore della tutela della salute e dell'ambiente diventeranno le basi delle sue attività e di quello che sarà poi il suo impegno politico, orientato proprio al versante ecologista.










