Enrico Mentana, durante il Festival della Tv di Dogliani, ha criticato la linea editoriale di La7, sostenendo che l’emittente guidata da Urbano Cairo sia diventata una sorta di nuova Rai 3 schierata contro il governo. Il direttore ha evidenziato uno squilibrio politico nei programmi serali, rivendicando tuttavia la totale indipendenza del proprio telegiornale. Dal canto suo, l’editore ha difeso la rete.
Le critiche di Enrico Mentana alla linea editoriale di La7
Lo scontro con Urbano Cairo
L'indipendenza del telegiornale
Le critiche di Enrico Mentana alla linea editoriale di La7Durante la giornata conclusiva del Festival della Tv di Dogliani, il direttore Enrico Mentana ha analizzato il profilo di La7 esprimendo un giudizio netto sull’orientamento della rete: “Nell’ultimo anno solare hanno ospitato almeno un centinaio di volte Schlein e Conte, due volte Crosetto, 40 Bocchino”.Pur lodando i risultati d’ascolto ottenuti dai conduttori e dalla dirigenza, il giornalista ha evidenziato un’eccessiva uniformità nei palinsesti serali. “Tutti i programmi serali di La7, però, hanno la stessa impostazione, lo stesso orientamento, gli stessi ospiti“, ha dichiarato Mentana, sottolineando come l’emittente tenda ad assecondare unicamente le aspettative del proprio pubblico di riferimento.ANSAEnrico Mentana ha rilasciato dichiarazioni pungenti contro l'imprenditore Urbano Cairo, proprietario di La7Il direttore ha poi aggiunto: “È evidente che si è voluto fare di La7 una nuova Rai 3, senza però che esistano una nuova Rai 2 e una nuova Rai 1“.Lo scontro con Urbano CairoLe riflessioni di Dogliani seguono le dichiarazioni già rilasciate a Tv Talk, quando il direttore aveva ammesso che l’emittente rappresenta ormai un punto di riferimento per la sinistra, configurandosi come una emittente dichiaratamente anti-Meloni.Un orientamento confermato dai dati Agcom, che attribuiscono al PD il 31% del tempo di parola nelle trasmissioni del canale. Ma lo stesso Cairo, sempre dal palco di Dogliani, aveva offerto una lettura diversa, parlando di una rete “più addolcita rispetto al passato”, e ricordando che la vecchia programmazione schierava Michele Santoro e Gad Lerner, oggi sostituiti da figure come Corrado Augias e Aldo Cazzullo.









