A quasi cent’anni dalla pubblicazione de “La situazione spirituale del tempo”, l’opera con cui Karl Jaspers tentò di interpretare le trasformazioni della modernità europea, Elena Paola Carola Alessiato torna a interrogare il presente con un libro che affronta una delle questioni più decisive della nostra epoca: il rapporto tra l’essere umano e l’universo digitale.
Pubblicato da Bibliopolis, “La situazione digitale del tempo. Perlustrazioni filosofiche” è un saggio che unisce profondità teorica e chiarezza divulgativa, offrendo al lettore strumenti preziosi per comprendere un mondo che abitiamo quotidianamente ma che raramente ci soffermiamo a pensare. L’opera lo scorso 16 maggio è stata presentata al Salone del Libro di Torino, allo stand della Regione Campania.
L’autrice, professoressa associata di Storia della Filosofia all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, riparte dai presupposti jaspersiano sostituendo allo “spirito” il “digitale”, nuova condizione entro cui si svolge l’esperienza contemporanea. Il risultato è una mappa concettuale che attraversa temi ormai familiari ma non sempre compresi fino in fondo: virtuale, realtà aumentata, cyberspazio, crossmedialità, transumanesimo. Cosa significano davvero queste parole? E soprattutto, quali conseguenze producono sul nostro modo di vivere e conoscere? Articolato in tre sezioni, il libro affronta il rapporto tra mente, dati e intelligenza, ma anche quello tra corpo e tecnologia, ricordando quanto la dimensione corporea resti centrale persino in un mondo sempre più mediato da schermi, algoritmi e sensori. È proprio qui che emerge uno degli aspetti più convincenti dell’opera: la capacità di sottrarsi sia all’entusiasmo ingenuo per l’innovazione sia alle letture catastrofiche che spesso accompagnano il dibattito sulle nuove tecnologie.












