L'€conomista

Lo smantellamento dei nostri impianti sfiora il 50%, nel 2026 previsti lavori per mezzo miliardo di euro. Tra competenze, investimenti e indotto, l’atomo si ripropone come leva industriale ed energetica

Paolo Bozzacchi

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Molto più che una ripartenza col piede giusto. Il nuovo nucleare in Italia è già ben avviato grazie ad azioni, investimenti importanti e progetti ambiziosi. Lo dimostrano i numeri di Sogin, che ha già superato il giro di boa nel processo di smantellamento degli impianti nucleari italiani spenti e annunciato mezzo miliardo di valore per lavori messi a gara quest’anno. Sogin sta trasformando la memoria industriale del vecchio nucleare nella condizione tecnica, culturale e produttiva per dare ulteriore slancio al nuovo dossier dell’atomo. Il coinvolgimento dei territori è testimoniato dal successo della quinta edizione di Open Gate Sogin (visita alle quattro centrali italiane di Trino, Caorso, Latina e Garigliano) che ha raccolto oltre 5500 adesioni.