<p>Con la cornice legislativa ormai definita, il percorso verso il ritorno dell'Italia nel nucleare entra nel vivo.
I tasselli per la ripartenza potrebbero andare a posto nel 2027, 40 anni dopo il referendum del 1987, una tempistica non solo simbolica che convince anche Carlo Alberto Giusti, presidente di Ansaldo Energia. «L'industria italiana è pronta e il livello della ricerca è all'altezza della sfida.
Molto dipenderà dal legislatore italiano e da quello europeo, ma l'Italia non parte da zero: può contare su un patrimonio di know-how che non è mai andato perduto», premette in questa intervista a MF-Milano Finanza.</p><p>Domanda.
L'Italia viene spesso definita il più nucleare tra i Paesi non nucleari. È così?</p><p>Risposta.
La definizione descrive bene la realtà.








