L'€conomista

Investimenti e produzione interna: la multinazionale petrolifera richiama l’attenzione sulla nuova centralità del Mare Nostrum e sul ruolo che possiamo rivestire per la stabilità europea

Beatrice Telesio Di Toritto

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C’è un dato che più di altri racconta la fragilità energetica italiana: il Paese continua a dipendere dall’estero per circa il 90% del petrolio e del gas che consuma. Per anni questo equilibrio ha funzionato dentro un sistema costruito su grandi flussi internazionali e approvvigionamenti relativamente stabili. Le tensioni geopolitiche degli ultimi anni hanno però modificato lo scenario, riportando al centro una questione che va oltre il costo dell’energia: la capacità di garantire continuità e stabilità alle forniture.