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È una creatura leggendaria che, da decenni, compare e scompare nel dibattito pubblico come il mostro di Loch Ness. Per la sinistra è la panacea di tutti i mali, o meglio il vecchio attrezzo pronto a uscire dalla cassetta del fai da te: aumentiamo le tasse. Torna prepotentemente in scena grazie a Elly Schlein che, sabato sul Nove, ha pronunciato la formula magica: «Siamo favorevoli alla patrimoniale in Europa». Poi fa un passetto avanti: «Non è detto che non si possa intervenire anche a livello nazionale, ma è una discussione che affronteremo insieme a tutti gli alleati». La segretaria del Pd fissa il quadro d’insieme: «In Europa si sta ragionando nella stessa direzione e io penso che non possa essere un tabù capire come introdurre una tassazione sui miliardari». Senza dati o studia suo supporto, specifica: «Il provvedimento interesserebbe l’1% della popolazione, forse anche meno: una cifra bassissima rispetto a un’esigenza che è quella di garantire servizi pubblici fondamentali al 99%». Insomma, si può fare, dice l’inquilina del Nazareno che, per ragioni interne al campo largo, ha bisogno di tornare a usare parole di «sinistra». Come quella contenuta nella ricetta che esalta la gauche: patrimoniale.