Il lancio degli Apple Glasses è slittato alla fine del 2027. Ma il dato del ritardo è quasi un dettaglio rispetto a quello che Apple ha in mente. Nella stessa newsletter Power On, Mark Gurman di Bloomberg disegna uno scenario che va molto oltre il confronto con Meta.
L’idea è entrare nel mercato enorme degli occhiali da vista e da sole, cercando di trasformare un accessorio quotidiano in una nuova estensione dell’iPhone. Il riferimento più vicino resta Apple Watch. Anche allora Apple non arrivò per prima, ma riuscì a trasformare una categoria ancora incerta in un prodotto di massa.
Il modello Apple Watch
Quando Apple entrò nel settore degli orologi nel 2015, non aveva come vero obiettivo Samsung, Motorola o Pebble. Il bersaglio era il vasto mercato degli orologi tradizionali di fascia media, dominato da gruppi come Swatch, proprietaria di marchi come Tissot, Hamilton e Longines, Fossil, che produceva anche per Michael Kors, Armani, Diesel e Kate Spade, oltre a nomi storici come Casio e Seiko.
L’impatto sul mercato tradizionale degli orologi è stato misurato negli anni. I ricavi di Swatch Group nel 2025 risultano inferiori del 28% rispetto al 2014, l’ultimo anno prima dell’arrivo di Apple Watch. Fossil avrebbe subito un colpo ancora più pesante, con un calo delle vendite vicino al 70% nello stesso periodo. Apple è diventata il principale produttore mondiale di orologi per volumi, generando oggi circa 17 miliardi di dollari l’anno dal solo Apple Watch.













