Nel Golfo di San Nicola Arcella prende forma “Sinus Underwater Wines”, progetto Arsac per testare l’affinamento sottomarino di 400 bottiglie e valorizzare il territorio calabrese. Prodotti immersi a 35 metri per sei mesi, tra ricerca scientifica e marketing territoriale.

SAN NICOLA ARCELLA – Al via “Sinus Underwater Wines”, prima sperimentazione di cantinamento sottomarino di 400 bottiglie custodite a 35 metri di profondità nelle acque del Golfo di San Nicola Arcella e a circa 800 metri dalla riva.Dopo sei mesi saranno valutate le evoluzioni dei prodotti messi a dimora in mare, sperimentando gli effetti delle profondità sulla conservazione delle bottiglie e degli altri prodotti. A sostenere e finanziare l’intervento è l’Arsac (il cui dirigente è Michelangelo Bruno Bossio), che lavora in sinergia con il sindaco Eugenio Madeo.

«Verranno fatte delle analisi per capire la conservazione. Vogliamo capire nelle nostre acque, con i nostri vini, cosa può succedere» ha commentato il direttore generale Arsac, Fulvia Caligiuri.Un team di sommozzatori professionisti ben attrezzati, con l’aiuto di alcuni marinai del luogo, ha posizionato sul fondale le gabbie, in cui sono stati conservati manualmente i prodotti. Un’operazione delicata, attraverso un processo lento di immersione di circa 40 minuti.L’interessante progetto, ideato e promosso da Antonio De Luca, con la collaborazione dei soci Salvatore Pisciotti e Marco Vittorino, ha coinvolto prodotti di diversa natura: vino fermo, metodo classico, passiti, birra, liquori e, per la prima volta al mondo, un profumo.