HomeBresciaCronacaCosì Lario, Iseo e Garda sono diventati terra di conquista dei maranza: padroni dei “treni del lago” e scatenati sulle spiagge e nei portiDecoro e sicurezza delle principali locali turistiche lombarde a rischio. Dalle risse in stazione all’invasione degli spazi privati e alle minacce nei confronti di chi cerca d’intervenire. E le Polizie locali provano a mobilitarsiBravate, molestie e tuffi proibiti I ragazzini ’padroni’ del lungolago Il Lario, Iseo e le spiagge del Garda presi d’assalto nei weekend da gruppi di giovani, a volte fuori controlloRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciIseo (Brescia), 1 giugno 2026 – Una settimana fa, dopo una domenica in spiaggia a Mandello del Lario, nel Lecchese, due gruppi di ragazzini si sono affrontati in stazione, in attesa del treno per Milano. Insulti, minacce, spintoni. La rissa finisce sui binari bloccando la circolazione dei treni. L’ultimo episodio di violenza, L’ennesimo. E adesso che inizia la stagione estiva, il “pellegrinaggio” dei vacanzieri della domenica porta con sé anche il rischio sicurezza. Soprattutto nelle località di lago. In spiaggia, ma anche nelle stazioni e sui treni, su cui spesso molte compagnie di giovani e giovanissimi viaggiano senza biglietto. E poi c’è chi staziona sul lungolago. Gruppi che ingannano le giornate prendendo di mira i passanti o esibendosi in bravate e danneggiamenti. E guai a dargli contro.
Così Lario, Iseo e Garda sono diventati terra di conquista dei maranza: padroni dei “treni del lago” e scatenati sulle spiagge e nei porti
Decoro e sicurezza delle principali locali turistiche lombarde a rischio. Dalle risse in stazione all’invasione degli spazi privati e alle minacce nei confronti di chi cerca d’intervenire. E le Polizie locali provano a mobilitarsi









