HomeBresciaCronacaSenza biglietto tra bravate e molestie. Ragazzini padroni dei ’treni del lago’Il Lario, Iseo e le spiagge del Garda presi d’assalto nei weekend da gruppi di giovani, a volte ’scatenati’Il Lario, Iseo e le spiagge del Garda presi d’assalto nei weekend da gruppi di giovani, a volte ’scatenati’Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciISEO (Brescia) Una settimana fa, dopo una domenica in spiaggia a Mandello del Lario, nel Lecchese, due gruppi di ragazzini si sono affrontati in stazione, in attesa del treno per Milano. Insulti, minacce, spintoni. La rissa finisce sui binari bloccando la circolazione dei treni. L’ultimo episodio di violenza, l’ennesimo.

E adesso che inizia la stagione estiva, il ’pellegrinaggio’ dei vacanzieri della domenica porta con sé anche il rischio insicurezza. Soprattutto nelle località di lago. In spiaggia, ma anche nelle stazioni e sui treni, su cui spesso molte compagnie di giovani e giovanissimi viaggiano senza biglietto. E poi c’è chi staziona sul lungolago. Gruppi che ingannano le giornate prendendo di mira i passanti o esibendosi in bravate e danneggiamenti. E guai a dargli contro. Come è successo una manciata di giorni fa a Iseo a un papà con la figlia di appena due anni nel passeggino. Al Porto industriale ha notato alcuni ragazzi saltare sulle imbarcazioni ormeggiate. "Ho pensato di filmarli con il cellulare, conosco alcuni dei proprietari delle barche e sapevo che non si trattava dei loro figli", racconta Francesco. Non è riuscito a documentare quella bravata di nascosto e in pochi istanti "sono stato circondato da otto o nove giovani che parlavano sia in italiano sia in un’altra lingua. Mi hanno pesantemente minacciato, ordinandomi di consegnare il telefono perché volevano cancellare i video. Un ragazzo nordafricano, per fortuna, si è rivolto al branco in arabo, apostrofandoli con durezza e fermezza – continua Francesco –. Nel frattempo sono riuscito a chiamare i carabinieri a cui ho presentato regolare denuncia. Appena è arrivata la pattuglia mi sono sentito in salvo, ma prima ho avuto paura, soprattutto per la mia bimba".