HomePisaCronacaL’assalto al Gombo e il parco violato: gazebi, barche e rifiuti. Lo sfogo delle guide: “Rispettate le regole”La spiaggia del Parco di San Rossore invasa durante il ponte del 2 giugno: “Se distruggiamo l’area per un po’ di svago, togliamo futuro all’ecosistema”Alcuni bagnanti hanno montato un gazebo sulla spiaggia del Gombo nei giorni scorsiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPisa, 4 giugno 2026 – “La situazione è fuori controllo. Esistono delle leggi per accedere al Gombo: o si cambiano o si applicano”. Natanti ormeggiati a riva, persone sbarcate con ombrelloni, gazebo e persino cani al seguito. Durante i giorni del ponte per la festa della Repubblica, la spiaggia del Gombo sembrava tutto fuorché una delle aree più protette del Parco di San Rossore. È questa la scena documentata dalle guide ambientali di “Vadovedo“ che, definendo quanto successo una vera e propria “invasione”, lanciano un allarme su un fenomeno che va avanti ormai da anni.

Il Gombo non è zona rossa

La spiaggia del Gombo, infatti, è una Zona Rossa, ossia l’area a massima tutela del Parco regionale e non prevede quindi l’accesso delle persone, se non a delle regole precise. Un divieto, espresso anche nel disciplinare della Tenuta, che però - non è un segreto - non è mai stato osservato negli anni con particolare attenzione dalle persone: d’altronde basta un’imbarcazione privata per raggiungere la spiaggia via mare, evitando ogni tipo di controllo. E così, anche durante il lungo weekend appena trascorso, sono state diverse le persone che hanno scelto la zona rossa per trascorrere un pomeriggio di relax immersi tra le dune del Parco e con la vista sul mare aperto.