HomePisaCronacaIn barca sulla rotta vietata nel parco di San Rossore, assalto all’arenile protettoE’ il Gombo: una lingua di sabbia chiara che nei fine settimana si riempie di gente. E nei giorni di mare calmo si arriva a contare fino a trecento natantiUna foto con il drone della spiaggia del Gombo, Le imbarcazioni ancorate davanti alla spiaggia del Gombo, nella Tenuta di San Rossore. Nei fine settimana decine di natanti raggiungono l'arenile dell'area protetta, al centro del dibattito tra tutela ambientale e fruizione del litorale. (foto di Enrico Mattia Del Punta)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPisa, 6 luglio 2026 – A poco più di due miglia nautiche dalla foce dell’Arno esiste una “spiaggia segreta” dove centinaia di barche da diporto trovano un’oasi di pace davanti al Parco di San Rossore. E’ il Gombo: una lingua di sabbia chiara, raggiungibile via mare da Marina di Pisa in pochi minuti, che nei fine settimana estivi si riempie di natanti alla fonda, bagnanti e famiglie. Una scena che per molti pisani fa parte delle abitudini estive, ma che continua a scontrarsi con le regole di tutela dell’area protetta.

L’arenile si trova infatti in una zona di massima protezione del Parco. L’accesso e la permanenza sono regolati da vincoli stringenti, pensati per proteggere habitat e specie protette. Proprio quest’anno la spiaggia ha fatto registrare un evento storico: il primo nido di tartaruga Caretta Caretta mai documentato nella Tenuta di San Rossore e il primo censito in Toscana nel 2026.