HomePisaCronacaDall’Arno fino al Gombo: la spiaggia ‘segreta’ tra mare blu e attracchi abusiviIl reportage dal fiume al mare partendo dal ponte ciclopedonale fino all’arenile dove centinaia di barche approdano nonostante i divieti. Nei giorni di mare calmo si possono contare fino a 300 imbarcazioniAlcune barche affondate lungo l’Arno a BoccadarnoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPisa, 5 luglio 2026 – Bastano pochi minuti di navigazione dalla foce dell’Arno e il paesaggio cambia. Alle spalle restano i retoni e Marina di Pisa, davanti compare il Gombo: una lingua di sabbia chiara dove, già dal mare, contiamo poco più di cento barche. Un’oasi di pace, con bambini che giocano a pallone e bagnanti che passeggiano sul bagnasciuga.

È la “spiaggia segreta” dei pisani. Alcune imbarcazioni danno fondo all’ancora a poche decine di metri dalla battigia. Una scena che potrebbe sembrare normale a prima vista, se non fosse che ci troviamo nella zona di massima tutela del Parco di San Rossore. Il nostro reportage parte dal fiume Arno, risalendo controcorrente a 3 nodi, il limite imposto dalla Capitaneria. Si passa sotto il nuovo ponte ciclopedonale, ormai prossimo all’inaugurazione. Tra anatre, cavalli e scorci di natura affiorano anche alcune ferite: due relitti adagiati su un fianco, qualche rifiuto, ma anche la bellezza degli storici retoni che disegnano la silhouette simbolo di Marina. L’acqua marrone del fiume lascia gradualmente spazio al blu del mare aperto, mentre la prua punta verso uno dei tratti di costa più discussi della Toscana.