HomePisaCronacaGombo, la versione di Bani: "Competenza del Parco soltanto sulla spiaggia"Il presidente ricorda: "10 guardie (3 a turno) presidiano 15 chilometri di litorale. Abbiamo scelto la via del dialogo e ricordato le regole. Infrazioni diminuite". .Il presidente ricorda: "10 guardie (3 a turno) presidiano 15 chilometri di litorale. Abbiamo scelto la via del dialogo e ricordato le regole. Infrazioni diminuite". .Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSono stanco di sentire parlare di litorale di San Rossore (nella foto Del Punta) sfregiato e della mancanza di controlli addossando la responsabilità al solo ente Parco e ai Guardiaparco. Per l’ennesima volta voglio ricordare, prima di tutto alle guide ambientali italiane ed europee, che le competenze del Parco arrivano fino alla battigia, mentre sul controllo del mare intervengono altre autorità con normative e ordinanze, che nel nostro caso impongono alle imbarcazioni di stare a 200 metri dalla spiaggia". Rompe il silenzio il presidente (già designato da Giani per un secondo mandato) del Parco regionale, Lorenzo Bani, e di fronte al dibattito innescato da La Nazione con l’inequivocabile foto di decine di barche private "a due passi" dalla battigia in zona vietata, e ricorda che "le competenze del Parco sono quelle di impedire la discesa a terra, l’attracco sulla spiaggia, la costruzione di strutture utilizzando i legni presenti sull’arenile, l’installazione di gazebo, l’uso di barbecue e chiaramente l’accensione di falò e fuochi". Bani, però, osserva anche che l’area protetta dispone di "10 guardie disponibili, 2 o 3 persone a turno per garantire il servizio: un numero insufficiente a controllare 15 km di spiaggia, tuttavia ho già sollecitato più volte tutto il corpo delle guardie affinché intervenisse, chiedendo un sacrificio importante in termini lavorativi". Ma la parola d’ordine è la prevenzione: "Prima di iniziare con multe e repressione, abbiamo scelto la via del dialogo e ricordato a tutti le regole da rispettare". Una moral suasion che sta dando i primni risultati, secondo il presidente del Parco, perché "le infrazioni sono diminuite radicalmente, ma senza un numero adeguato di guardie, i controlli non saranno mai sufficientemente continui".