Ingressi non autorizzati nelle aree private, deturpamento delle aree comuni, feste e musica alta: ecco i problemi che hanno spinto il Comune di Mandello del Lario verso una nuova ordinanza che vieta l'accesso al lido

Si avvicina l’estate e per i Comuni che si affacciano sul Lago di Como questo comporta non solo l’arrivo di turismo e indotto, ma anche la necessità di gestire flussi di molte più persone e garantire il corretto funzionamento degli spazi pubblici. Per il Comune di Mandello del Lario, in provincia di Lecco, e per quelli limitrofi, però, la missione sta risultando più ardua che in passato, a causa dell’arrivo sempre maggiore di giovani “maranza“, provenienti dall’hinterland milanese. Un afflusso che porta spesso con sé disordine e disagio per residenti e turisti, come ha spiegato a Open il sindaco Riccardo Fasoli, appena rieletto al primo turno delle amministrative.

Il sindaco di Mandello del Lario, Riccardo Fasoli (per sua gentile concessione)

Sindaco, qual è la realtà del suo Comune e delle aree limitrofe?

«Si tratta di un’area sulle rive del Lago di Como che vede tre comuni vicini: Abbadia Lariana, Mandello del Lario e Lierna. Il Comune di Mandello, di cui sono sindaco, ha un’area comunale con una spiaggia, che è sempre stata ad accesso gratuito. A fianco, si trova invece un’area verde pubblica che si affaccia proprio sul lago. Noi e Abbadia Lariana siamo i Comuni con il maggior numero di aree libere sul lago, e quelli che subiscono maggiormente la problematica della gestione dell’accesso a queste zone».