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È tornata la pace al lido. gestito dalla Canottieri Moto Guzzi con Alberto Fumagalli del Nameless
MANDELLO DEL LARIOApre il lido comunale anti-maranza. Da oggi è nuovamente aperto il lido di Mandello del Lario, ma chi ha intenzione di provocare disordini non può entrare: per accedere occorre registrati online, indossare un braccialetto identificativo e, per i minorenni, essere accompagnati da papà o mamma o da qualcuno che eserciti la responsabilità genitoriale se non si abita in paese, ad Abbadia Lariana e Lierna. L’accesso è inoltre consentito a massimo 500 persone per volta. Vietato poi portarsi cibo e bevande, tranne acqua e qualche snack. Chi sgarra, sporca, disturba e si comporta male viene allontanato dai bodyguard reclutati per garantire vigilanza e sicurezza. "Sappiamo che l’introduzione di nuove regole potrà generare qualche disagio e comprendiamo il dispiacere di molti mandellesi nel vedere applicate misure più stringenti in un luogo che appartiene alla comunità – spiega il sindaco di Mandello, Riccardo Fasoli -. Tuttavia, la situazione che da tempo interessa l’area e i recenti episodi verificatisi ci impongono di intervenire con senso di responsabilità. L’obiettivo non è limitare l’accesso al lido, ma garantire che questo spazio possa essere vissuto da tutti in condizioni di sicurezza, serenità e rispetto reciproco. Vogliamo restituire ai cittadini un luogo accogliente, ordinato e accessibile, tutelando al tempo stesso le famiglie, i residenti e i tanti turisti che scelgono Mandello". La zona del lido, dei giardini comunali e della darsena, come quella della stazione, erano infatti divenute terra di nessuno, anzi di maranza in trasferta dall’hinterland milanese, che durante le loro scorribande, come novelli barbari, si sono lasciati alle spalle discariche a cielo aperto ed episodi di violenza. I nuovo gestori curano anche la Canottieri Moto Guzzi e sono promotori del Nameless Festival. Intanto l’ordinanza anti-maranza sta funzionando, almeno a Mandello, perché intemperanti e incivili si fermano alla stazione prima, quella di Abbadia. "Se necessario apporteremo correttivi e semplificazioni, mantenendo ferme le esigenze di sicurezza e tranquillità che ci hanno portato ad adottare queste scelte" così il sindaco. Daniele De Salvo











