A Desenzano del Garda la ricetta per la sicurezza ha tra i suoi ingredienti principali il costante controllo del territorio e delle persone che arrivano. Se alcuni anni fa il 2 giugno si registrarono alcuni problemi dovuti ai massicci arrivi di giovani di nazionalità italiana e straniera che nella vicina Peschiera del Garda misero in scena un vero e proprio assalto al litorale, da qualche anno questo non accade più.

"L’esperienza insegna – spiega il comandante della polizia locale di Desenzano del Garda Marco Matteo Mensi (nella foto) – oggi puntiamo sulla prevenzione. Quando i ragazzi arrivano a Desenzano del Garda in treno incontrano immediatamente le forze dell’ordine. Il lavoro è congiunto, sotto il coordinamento della Prefettura di Brescia e del locale commissariato di Polizia. Ad esso partecipano sia i poliziotti, sia i carabinieri, sia la polizia locale con i nostri uomini e donne, il tutto in sinergia pure con la Guardia Costiera e la Guardia di Finanza".

Una volta scesi dai treni i giovani incontrano tre tipi di controlli. Il primo è sulle banchine della stazione. "Appena scesi dal treno – dice Mensi – si verificano i loro documenti. Non di rado a qualcuno non viene permesso di entrare in città e così deve risalire sui convogli. Poi incontrano il secondo punto di controllo davanti alla nostra sede. In seguito devono passare sul lungolago, dove sono fatte ulteriori verifiche. Difficilmente qualcuno scappa ai controlli, che proseguono sulle spiagge e nei lidi cittadini".