L’ecosistema del Lago di Garda è a forte rischio a causa delle specie aliene importate nel corso degli anni dalle barche che hanno navigato in altre acque e poi sono state immesse in quelle del Garda. Si tratta di un problema molto serio, tanto che il Consiglio regionale ha approvato una legge che obbliga la sanificazione degli scafi “forestieri” che vogliono navigare sul lago.
Al di la degli aspetti tecnici del provvedimento, dei quali parleremo in seguito, vale la pena spiegare meglio il contesto: attualmente nel lago ci sono 45 specie invasive censite. Le prime sono state importate dai turisti negli anni ’70 attraverso imbarcazioni da diporto i cui scafi erano stati contaminati in altri bacini. L’ultimo parassita rilevato, in ordine di tempo, è stato censito nel 2023. Si tratta del Gamberetto killer (Dikerogammarus villosus), così chiamato perché mangia le uova che altre specie depongono sui letti di frega (i fondali adatti alla fecondazione). Nel complesso si tratta di specie invasive che arrivano quasi tutte dall’Est Europa, Mar Caspio, Mar Nero, Lago D’Aral e fiume Dnepr e sono state inserite nella lista delle cento specie più pericolose al mondo.
Va detto che non ci sono pericoli per la salute dell’uomo, ma per quella della biodiversità del lago, sì. Questi parassiti, infatti, sono tra le tre principali cause della perdita della biodiversità in un ambiente naturale- le altre due sono la pressione antropica e i cambiamenti climatici -. L’esempio lampante lo trovate nelle due foto pubblicate qui sotto, con le “Torri del Benaco” prima pulite e poi, a distanza di pochi anni, completamente ricoperte da specie invasive.







