Mare e laghi italiani non godono di ottima salute. Lo dice il bilancio finale di Legambiente con Goletta Verde e Goletta dei Laghi 2025. I nemici sono inquinamento, maladepurazione (gli scarichi di 3 milioni e mezzo di abitanti non è trattato in modo sicuro e non pochi impianti di trattamento che interessano una popolazione di altri 26 milioni di persone si trovano in procedura di infrazione) e crisi climatica. Oltre un terzo dei campioni delle acque marine e lacustri monitorate – 263 punti campionati su oltre 7500 km di costa - in diciannove regioni superano il limite di legge.

Cominciando dai laghi, ne sono stati campionati 44 in undici regioni, che hanno portato al prelievo di 125 campioni di acqua sottoposto ad analisi microbiologiche. Il 30% dei campionamenti (38 su 125) è risultato oltre i limiti di legge. Nello specifico 9 sono stati i campioni giudicati inquinati e 29 quelli fortemente inquinati. Oltre alle analisi microbiologiche, nel corso della Goletta dei Laghi 2025 sono state eseguite anche delle analisi chimico fisiche su 7 laghi (Lago della Serraia in Trentino-Alto Adige, Lago Pertusillo in Basilicata e laghi Arvo, Cecita, Ampollino, Ariamacina e del Passante in Calabria). Tutte entro i limiti le analisi condotte che hanno riguardato i valori di azoto, nitriti, nitrati, fosforo, cloruri e solfati nei laghi calabresi e che risultano tutti nei range delle classi di qualità più elevate; azoto e fosforo nel lago trentino. Ed è stata posta nuovamente l’attenzione sulle microplastiche nei laghi grazie alla tappa nazionale svolta sul Lago d’Orta