Panico a Roma dopo i botti abusivi alle Terme di Caracalla, cavalli imbizzarriti in fuga, 4 militari feriti e 15 animali contusi. Tra i ricoverati la lanciera di Catanzaro Mariaelena Passaniti

I corpi scelti, la solennità delle prove istituzionali, il buio della notte romana squarciato all’improvviso da botti abusivi e dal rumore sordo degli zoccoli sull’asfalto. Poteva essere una tragedia quella consumatasi a duecento metri dai recinti delle Terme di Caracalla, dove i reparti a cavallo avevano appena concluso le esercitazioni per la parata della Festa della Repubblica. Il bilancio parla di quattro feriti e di quindici cavalli contusi, uno dei quali purtroppo abbattuto per le gravi lesioni riportate.

CAVALLI IMBIZZARRITI A ROMA, IL RACCONTA DELLA MILITARE CALABRESE FERITA

Dal reparto del San Giovanni, dove si trovano ricoverate, sono le stesse donne in divisa a raccontare quei momenti di puro terrore. Tra i militari rimasti feriti, si espone la lanciera di Catanzaro Mariaelena Passaniti, che nell’impatto ha riportato la perforazione di un polmone: «Era la mia prima parata, dopo due anni nell’Esercito. Ci tenevo tantissimo, ero emozionata, ho tanta rabbia. Ero accanto a lui e all’improvviso si è innervosito, ho cercato di calmarlo e mi sono ritrovata a terra, schiacciata dal suo peso».Nonostante il grande spavento, il dolore e i lunghi giorni di degenza che l’aspettano, la giovane lanciera catanzarese dimostra una tempra straordinaria e promette: «Il prossimo anno sarò presente».