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La sede lavorativa delle Isole Eolie è incompatibile con il suo stato di salute e per questo va subito trasferita in un luogo da cui, in caso di necessità, risulti più agevole l’accesso alle cure ospedaliere. È quanto stabilito dal giudice del Tribunale di Barcellona, Claudia Giovanna Bisignano, che ha accolto il ricorso di una dipendente di Poste Italiane in servizio allo sportello di una delle isole eoliane. La lavoratrice, secondo quanto rappresentato dal suo legale, l’avvocato Massimiliano Fabio, è affetta da una patologia con riconoscimento della disabilità grave per cui, secondo quanto emerso dai documenti prodotti, la destinazione risulta incompatibile con le condizioni di salute. Il giudice ha rilevato il rischio di un danno imminente e irreparabile, perché la permanenza sull’isola non garantirebbe un accesso tempestivo a strutture ospedaliere. Con un provvedimento “inaudita altera parte” vista l’urgenza, e richiamando la legge 104, nelle more dell’udienza di merito è stato ordinato all’azienda di provvedere al trasferimento immediato della donna in un ufficio vicino alla residenza, in un centro dei Nebrodi o comunque luogo che consenta di raggiungere presto l’ospedale.