Resta critica la condizione delle donne in gravidanza residenti nell’arcipelago eoliano, costrette da anni a fare i conti con la chiusura del Punto nascita dell’ospedale di Lipari. Una situazione che continua a creare disagi sanitari, economici e sociali alle future mamme e alle loro famiglie.

In assenza del reparto, le partorienti sono obbligate a trasferirsi sulla terraferma, generalmente tra la 34ª e la 37ª settimana di gestazione, per poter affrontare il parto in condizioni di sicurezza.

Una scelta necessaria ma che comporta un lungo periodo di lontananza dalla propria casa e dai propri affetti. A rendere ancora più complessa la situazione sono le condizioni meteo-marine, che spesso limitano o interrompono i collegamenti con la Sicilia, trasformando ogni spostamento in una corsa contro il tempo e aumentando il rischio di emergenze.

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