Un murale diventato negli anni simbolo di un quartiere, al di là del chiaro messaggio politico che incarna. Campeggia sul vialone di fronte all’ospedale Niguarda e dà il “benvenuto” a chi arriva nel rione popolare della periferia Nord di Milano. Recita "Niguarda antifascista" la lunghissima scritta sulla parete di viale Majorana: fondo colorato di rosso, giallo e nero con lo skyline stilizzato del capoluogo. Lettere cubitali bianche che sono state scarabocchiate al loro interno con della vernice spray, a deturparne il disegno e sminuirne il significato. C’è pure una sorta di firma. Non è il primo raid subìto da un murale tanto suggestivo quanto, evidentemente, divisivo.
L’ultimo, però, era avvenuto 9 anni fa, nel 2017. Anche per questo è forte la delusione dell’Anpi Martiri Niguardesi che ha affidato al suo profilo Facebook il racconto di quanto avvenuto. "Ieri notte, non a caso quando nessuno vedeva e proprio alla vigilia della festa nazionale della Repubblica Italiana, figlia della resistenza e della Costituzione antifascista, il grande murale di “Niguarda Antifascista” di via Majorana è stato nuovamente deturpato. Depositeremo la denuncia alle forze di Polizia contro l’ignoto “Vito” che ci ha tenuto a farci sapere che è stato lui. E il due giugno chiamiamo i niguardesi a venire alla manifestazione che abbiamo indetto per le ore 11 con partenza da via Bianchi D’Espinosa per inaugurare i due nuovi murali per festeggiare l’80° anniversario della Repubblica e del voto delle donne. E anche a comprare la nostra maglietta che riporta la scritta del grande murale". Nel frattempo ieri sono già iniziati i lavori di restauro, per ripulire gli scarabocchi realizzati con la vernice spray sulla scritta che campeggia con lo skyline stilizzato di Milano sullo sfondo.











