HomeMilanoCronacaMurale imbrattato e corone distrutte. Nel mirino i simboli della Resistenzadi Andrea Gianni MILANO I danneggiamenti si succedono, da fine maggio, con una frequenza che fa pensare alla mano di un vandalo...di Andrea Gianni MILANO I danneggiamenti si succedono, da fine maggio, con una frequenza che fa pensare alla mano di un vandalo...Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguicidi Andrea GianniMILANOI danneggiamenti si succedono, da fine maggio, con una frequenza che fa pensare alla mano di un vandalo seriale, che prende di mira luoghi della memoria nel quartiere Niguarda, nella città Medaglia d’oro della Resistenza. Episodi, l’ultimo la notte fra giovedì e venerdì, seguiti dalla reazione dei residenti e dell’Anpi, per ripristinare le corone distrutte, e ripercorsi in una denuncia che verrà presentata al commissariato di Polizia di Greco Turro, competente sulla zona. "Qualcuno, forse anche a causa del clima politico che stiamo vivendo, si sente in diritto di danneggiare spazi dedicati ai martiri della libertà – spiega Jonathan Chiesa, delegato alla Memoria del Municipio 9 –. Luoghi che, invece, sarebbero ancora di più da tutelare e proteggere".

Il primo episodio a fine maggio, quando è stato vandalizzato in maxi-murale con la scritta "Niguarda antifascista" sul muro di viale Majorana, da un ignoto che ha lasciato anche una possibile firma. L’opera, che ricorda i partigiani di quello che all’epoca era un quartiere operaio, già imbrattata nove volte dal 2014, è stata subito ripristinata, grazie all’intervento del Comune e degli abitanti del quartiere. Ma gli episodi, con una chiara matrice politica, non si sono fermati. Per tre volte, sempre nel cuore della notte, è stata distrutta la corona in via Cicerone 1, sotto la lapide che ricorda la casa dove visse Vittorio Salvoni, operaio considerato "uno dei più audaci gappisti milanesi" caduto, il 21 settembre 1944, durante un attacco ai fascisti che aveva messo in atto con altri due compagni del distaccamento “Walter”.