Commozione, gratitudine e tanto affetto nella solenne celebrazione con cui il vescovo Fausto Tardelli ha salutato la diocesi che ha guidato dal 2014. "Vi ho amato e vi amo con tutto il cuore" ha detto il vescovo in una omelia piena di dolcezza e di accenti poetici. "Ho mescolato la mia vita alla vostra - ha affermato Monsignor Tardelli - correndo da una parte all’altra per incoraggiare, sospingere e sostenere ho teso le mie mani e ne ho strette tante, ho fissato i miei occhi nei vostri e ho visto gioia e lacrime. Sono rimasto stupito di quanto affetto e amore sono stato investito. Ora sono chiamato dal signore a pregare per il popolo che è entrato nella mia vita e fa parte di me, pregherò perché siate felici". Il vescovo ha spiegato che da oggi primo giugno si trasferirà nella sua terra di origine. Abiterà da emerito nella canonica della parrocchia di San Concordio di Moriano, la sua prima parrocchia. "Ritorno nella terra dove sono sepolti babbo e mamma" ha detto con la voce in quel solo passaggio incrinata dall’ emozione. Il vescovo ha esortato il suo popolo pistoiese "a volare alto sulle ali dello spirito e ad essere gioioso e paziente, unito e misericordioso". Ha poi concluso leggendo una sua poesia scritta per l’ occasione in cui si invita "a lasciare che il cuore e la mente fuggano via dalla presenza del male" . Alla fine dell’ omelia si è levato un caloroso applauso lungo molti minuti. Il primo applauso c’era già stato all’ ingresso del vescovo in cattedrale alle 17:55. Lui sorrideva e salutava e già a metà della navata centrale era scattato uno spontaneo battimani. Prima della Messa monsignor Tardelli si è soffermato in raccoglimento nella cappella di San Jacopo da dove, dopo alcuni minuti, è uscito accolto da una schiera di 82 sacerdoti e diaconi che lo accompagnano in processione verso l’ altare. La celebrazione è andata avanti in un silenzio attento e rispettoso. Tantissimi i presenti.