Il duomo di Benevento è gremito, si celebra la Madonna delle Grazie, patrona del Sannio. Il sindaco Clemente Mastella sale sul pulpito, la fascia tricolore sul completo scuro. Solo pochi giorni fa ha festeggiato i cinquant’anni dalla sua prima elezione in Parlamento, ma stavolta non parla politica. Si rivolge all’arcivescovo, don Michele Autuoro. La voce trema per l’emozione. «Lei, monsignore, si è rivolto a quelli che sono malati. Ebbene, anch’io lo sono. Spero di farcela. Pregate per me».

Mentre si allontana con gli occhi lucidi, dalla navata parte un applauso. Dunque Mastella, 79 anni, sannita di Ceppaloni, giornalista da mezzo secolo nelle istituzioni, l’unico ad essere stato ministro sia con Silvio Berlusconi, nel 1994 al Lavoro, sia con Romano Prodi, alla Giustizia nella tormentata legislatura 2006–2008, si trova ad affrontare la battaglia più dura, quella contro il tumore diagnosticato due mesi fa. La sua inaspettata e commovente confessione pubblica scatena una valanga di messaggi di affetto e solidarietà. Tanti gli scrivono sui social e lo invitano a non mollare. E si fanno sentire i politici, dagli amici di ieri agli avversari di oggi. Tra i primi a manifestargli affetto e vicinananza c’è Pier Ferdinando Casini, con cui Mastella è cresciuto nelle giovanili della Democrazia Cristiana e ha poi fondato il Ccd all’epoca schierato con il primo governo Berlusconi.