HomeArezzoPoliticaElezioni Arezzo, scatta la bufera social. Squadre di volontari mobilitateLe due coalizioni sono già impegnate a riportare gli elettori alle urne: i precedenti ingombranti. Ancora mistero sulle feste finali in piazza e su eventuali big in arrivo. Tutti sul web tra frizzi e lazziMarcello Comanducci e Vincenzo Ceccarelli al testa a testa del ballottaggio per la corsa a Palazzo CavalloRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 1 giugno 2026 – Non hanno neanche un mercato dove sfogarsi. No, perché sabato sarà il giorno del silenzio e anche gli stand delle liste e dei partiti saranno costretti a chiudere gli ombrelloni. E pensare che sabato c’erano tutti: comprese le liste, quelle la cui corsa si è ormai esaurita al primo turno, compresi parecchi candidati, con le doppiette scariche dopo la caccia alle preferenze. Esauriti anche i cartelli elettorali: i manifesti che c’erano restano, anche se la colla comincia a cedere, pure se almeno quattro candidati a sindaco ormai sono fuori dalla contesa, chi per scelta, è il caso di Marco Donati, e chi per scarso consenso elettorale, Andreani, Marinelli e Menchetti.
Forse qualcun altro ne spunterà per spingere gli elettori al bis. Il tempo non aiuta, le temperature di mare sembrano incompatibili allo stress da ballottaggio. Ma la sfida è ripartita. Per ora la sua corsa è tornata sul circuito che l’ha ospitata al primo turno: i social. Il centrosinistra lancia e rilancia all’infinito l’ultimo appello di Vincenzo Ceccarelli alla mobilitazione e gli appuntamenti scritti del suo Patto per Arezzo. Il centrodestra, forse facendosi forte dei quasi 12 punti percentuali di vantaggio, si diletta anche di frizzi e lazzi. Marcello Comanducci fa la prova generale dei saluti, stringe mani invisibili, fa ciao per strada, recita come se puntasse non alla fascia tricolore ma al Leone d’Oro di Venezia. E non molla la sua passione: i talk show con i protagonisti della vita aretina, lui con le cuffie a intervistare, chissà se sulle orme di Ghinelli, che con le cuffie gestiva le dirette del Covid durante i mesi del nostro scontento. Guarda caso a fare la regia di quelle dirette era proprio Comanducci, chissà se il suo predecessore è pronto a ricambiargli il favore. Social, web e incontri a tappeto nei vari angoli del territorio. Con un probabile porta a porta per spingere i più riottosi al voto.










