Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud
Il tempo delle attese è finito. La cittadina inizia a mostrare stanchezza a causa di una campagna elettorale asfissiante e fastidiosa. I due competitor: Antonio Barile e Marco Ambrogio ostentano sicurezza; in cuor loro reciprocamente però si temono. Era partito meglio Ambrogio, con 10 liste, un record. E le 10 liste hanno ben fruttato. Barile con una soltanto gli ha tuttavia tenuto testa. Dentro tutto questo “bailamme” c’è una spelonca dentro cui sono nascosti diversi segreti di avversari politici, ma pure interni, di fuoco amico. Ambrogio è preoccupato di recuperare il “maltolto”, o parte di esso; che consiste nella rimonta tra il 60% delle 10 liste, e il suo personale 45%. Un brutto scherno che l’ha trascinato al ballottaggio. Barile, invece, la cui lista s’è avvicinata al 17% è potuto tornare in finale grazie al suo personale 10% che l’ha condotto al 26%. Dopodiché, com’è noto, gli si sono aggiunti in patto gli altri due candidati sindaco: Luigi Candalise col 21% e Giuseppe Belcastro col 7,5. Oggi quindi la finale è apertissima. È mentre andiamo in stampa, il duo Ambrogio-Barile si sta confrontando in una diretta con una Tv locale. Mercoledì 3, a sostegno di Ambrogio, in un noto hotel cittadino, son venuti Fulvia Caligiuri, presidente dell’Arsac, e – sia pure in ritardo – Gianluca Gallo, assessore regionale all’Agricoltura.









