A San Giovanni in Fiore si entra nelle ore più delicate della campagna elettorale. Domani e lunedì gli elettori saranno chiamati a scegliere il prossimo sindaco tra Marco Ambrogio e Antonio Barile, protagonisti di un ballottaggio che continua ad alimentare il dibattito politico cittadino e regionale.
Al primo turno Ambrogio, sostenuto da una vasta coalizione di centrodestra composta da dieci liste, ha ottenuto il 45,24% dei consensi, fermandosi a pochi punti dalla vittoria al primo turno. Barile, già sindaco della città in due precedenti occasioni, si è invece attestato al 26,22%, conquistando l’accesso al secondo turno.
Più distanziati gli altri candidati. Luigi Candalise, espressione di un’area civica sostenuta anche da una lista collegata al Partito Democratico, ha raccolto il 21,07% dei voti, mentre Giuseppe Belcastro, sostenuto dall’associazione Donne e Diritti e dalla lista collegata al Comitato 18 Gennaio promosso, tra gli altri, dall’ex presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, si è fermato attorno al 7,5%.
Il peso delle liste e il vantaggio della coalizione
Uno degli elementi più significativi emersi dal primo turno riguarda il risultato complessivo delle liste collegate ad Ambrogio. La coalizione ha infatti superato il 60% dei voti, un dato sensibilmente superiore rispetto al consenso personale ottenuto dal candidato sindaco.











