Pubblicato il: 05/06/2026 – 14:33
COSENZA È il tempo dei ballottaggi in Calabria, con due sfide che si annunciano decisive per il futuro amministrativo di importanti centri del Cosentino. A Castrovillari e San Giovanni in Fiore si concentrano infatti gli equilibri più significativi emersi dal primo turno delle amministrative 2026, tra conferme, polarizzazioni e scenari politici ancora aperti. Si torna alle urne domenica 7 e lunedì 8 giugno.
Castrovillari, sfida De Gaio-Bello per la guida del Comune
A Castrovillari, importante centro dell’Alto Ionio cosentino, il ballottaggio deciderà il prossimo sindaco dopo una competizione che si inserisce tra le più rilevanti in Calabria, anche alla luce delle affermazioni al primo turno dei candidati del centrodestra a Reggio e Crotone.La sfida è tra Anna De Gaio, candidata del centrodestra, e Ernesto Bello, espressione di una parte del centrosinistra.Al primo turno De Gaio ha ottenuto il 43,59% delle preferenze, mentre Bello si è fermato al 27,70%, conquistando comunque l’accesso al secondo turno.La candidata del centrodestra guida una coalizione composta da sei liste: Fratelli d’Italia, Forza Italia, Noi Moderati – Libertà e Democrazia, Azione Cittadina, Insieme per Castrovillari e La Castrovillari che Vuoi, un mix tra partiti tradizionali e realtà civiche.Ernesto Bello, che ha raccolto l’eredità del sindaco uscente Lo Polito, è sostenuto da una coalizione guidata dal Partito Democratico, affiancato da Democratici per Castrovillari e Castrovillari Progressista.Al primo turno erano presenti anche Luca Donadio, alla guida di sei liste civiche, ed Eugenio Salerno, espressione della destra movimentista e sociale.Scaduti i termini per gli apparentamenti, nessuna delle due principali coalizioni ha scelto di allargarsi: né il centrodestra di De Gaio né il centrosinistra di Bello hanno infatti siglato nuovi accordi. Una decisione che di fatto cristallizza gli equilibri usciti dal primo turno, lasciando la sfida completamente aperta tra le due principali candidature.











