Domenica e lunedì si voterà per il turno di ballottaggio nei comuni di Castrovillari e San Giovanni in Fiore, i quali rappresentano una specie di ultima spiaggia per il centrosinistra calabrese per attenuare in qualche modo la sonora batosta rimediata al primo turno nei principali centri in cui si è votato, tra i quali spiccano i due capoluoghi di provincia Reggio e Crotone, nonché l’importante città di Palmi. Metabolizzati gli esiti delle urne, l’unica cosa che ha fatto veramente rumore è stato l’assordante silenzio del segretario regionale del Partito Democratico Nicola Irto, il quale, nel ruolo di principale corresponsabile della disfatta elettorale dell’intero campo largo, ha rinviato ogni analisi all’esito del ballottaggio, scelta che non sorprende affatto dal punto di vista caratteriale – in quanto la tempra delle persone viene fuori nei momenti di difficoltà – e si rivela inoltre assolutamente inconsistente dal punto di vista politico.

Irto tace, il Pd aspetta: ma i numeri pesano già

Non si comprende infatti in che modo possano incidere I risultati di Castrovillari e San Giovanni in Fiore – unici comuni interessati al ballottaggio in Calabria- sul deludente risultato complessivo, tenendo conto che solamente nel primo centro il Pd è riuscito ad accedere al turno seguente con Ernesto Bello (21,59%), che dovrà confrontarsi con la candidata del centrodestra Anna De Gaio (43,58%), mentre a San Giovanni in Fiore il candidato del centrosinistra non è riuscito neppure ad arrivare al ballottaggio, dove si confronteranno Marco Ambrogio (45,29%) per il centrodestra e Antonio Barile (26,22%) a capo di una coalizione civica.