Ylenia Lucisano torna con “Terra Rossa”, un brano che intreccia radici calabresi, dialetto rossanese, elettronica e cantautorato per raccontare il legame con la propria terra
Esiste un filo sottile che lega una terra al sangue di chi la abita, e che non si spezza nemmeno con la distanza. Lo sa bene Ylenia Lucisano, cantautrice calabrese che torna sulla scena discografica con “Terra Rossa“, un brano capace di trasformare le radici in musica e la nostalgia in qualcosa di più complesso e vivo. Rossano, la città del Codex nel nordest calabrese, che prende il suo nome proprio dal colore dell’argilla del suo terreno, è il punto di partenza, geografico e interiore, di questo nuovo lavoro di Ylenia.
TERRA ROSSA IL NUOVO SINGOLO DI YLENIA LUCISANO
Il brano non offre una visione nostalgica della Calabria, ma la racconta come una radice viva e complessa: sacra e dolorosa allo stesso tempo. È la storia di chi parte, costruisce altrove e scopre che la distanza non cancella, ma trasforma il legame con le proprie origini. Un legame che trova la sua espressione più autentica nel finale in dialetto rossanese: “o sang è terra russ, ca a o Sud vo tornar”. “Terra Rossa” non è una cartolina dal Sud. È rabbia e amore che coesistono, distanza che trasforma senza cancellare, dialetto rossanese che affiora nel finale come una verità che non riesce a restare in silenzio. L’electro folk di questo singolo, prodotto da Gerolamo Sacco, intreccia la tradizione popolare del Sud Italia con influenze africane e caraibiche, creando un suono che è allo stesso tempo antico e contemporaneo.Ylenia però non è una voce nuova: il suo percorso artistico ha attraversato palchi importanti e riconoscimenti significativi. Dal Concerto di Natale di Roma su Rai Due nel 2013, al Concerto del Primo Maggio in Piazza San Giovanni, per ben due volte, nel 2015 e nel 2019, passando per l’apertura dei tour di Francesco De Gregori e Roby Facchinetti, l’Arena di Verona e il Premio Lunezia come Nuova Stella. Una carriera costruita con costanza, tra canzone d’autore italiana e contaminazioni contemporanee. L’abbiamo incontrata per parlare del nuovo lavoro e di come è nato.









