Una storia, tante storie. C’è una Calabria che riempie gli stadi, porta Elton John a Reggio, Tina Turner, Sting, Santana, Vasco Rossi e gli Spandau Ballet sui palchi del Sud. E poi c’è una Calabria più intima, più misteriosa, più profonda, quella di Paravati, di Natuzza Evolo, della fede popolare che diventa racconto, teatro, memoria collettiva. Le due Calabrie, nella nuova puntata di Stanza7, il podcast di Calabria7, si incontrano in una sola voce: quella di Ruggero Pegna, storico promoter calabrese, organizzatore di grandi eventi, autore e testimone diretto di una vicenda personale che lui stesso definisce il suo “miracolo d’amore”. Una puntata che parte dal teatro e arriva in ospedale, passa dai camerini delle star internazionali, attraversa quarant’anni di spettacoli e si ferma davanti a una figura che per Pegna non è soltanto devozione: è vita, salvezza, gratitudine. Mamma Natuzza.
“Fortunata di Dio”, Natuzza torna a teatro
Il punto di partenza è l’ultimo progetto di Ruggero Pegna: “Fortunata di Dio”, lo spettacolo dedicato a Natuzza Evolo, scritto insieme ad Andrea Ortis. Un’opera che Pegna presenta come qualcosa destinato ad andare oltre il semplice evento teatrale. “È un’opera che vorrei potesse arrivare in tutti quei luoghi in cui non solo ci sono devoti e cenacoli di Natuzza Evolo, ma dove ci può essere la volontà di conoscere questa figura di grandissima calabrese, quella che noi abbiamo sempre chiamato Mamma Natuzza”.








