Cesare Cremonini: «Salgo sul palco per proteggermi da brutte realtà. Avevo il conto in rosso, poi l'assegno da 60 milioni per '50 Special' cambiò tutto»

Dall’infanzia bucolica tra un ruscello, campi e pollai, le molte vite di un artista che ha pubblicato otto album e riempito stadi di persone che credono in quello che scrive

sabato 19 luglio 2025 di Malcom Pagani

Storia di un ragazzo cresciuto a Colunga, frazione di San Lazzaro, dove Bologna è un’eco distante, un miraggio, un’idea, un progetto, un’aspirazione: «il mio tempo da bambino scorreva lentamente ed era scandito dalle stagioni e dal ritmo che all’esistenza imprimevano i miei nonni. Lui era un mercante ortofrutticolo, lei si occupava della casa: una tipica famiglia matriarcale emiliana. Mio padre, nato nel 1924, faceva il medico. Quell’infanzia bucolica, passata tra un ruscello, un campo e un pollaio, ha avuto un ruolo molto importante nella mia crescita artistica». Cesare Cremonini ha 45 anni.

Ha vissuto molte vite, pubblicato 8 album, riempito stadi di persone che credono in quello che scrive e cantano le sue parole a memoria.