LIGNANO - «Vorrei che le mie canzoni fossero visioni e segnali capaci di aiutare la gente a raccogliere i pezzi smarriti». Cesare Cremonini è stato accolto da un'ovazione, ieri sera, allo Stadio Teghil di Lignano Sabbiadoro, dove si è consumato l'atto zero del nuovo tour del cantautore bolognese. Per l'ex Lunapop è una delle tournée più attese degli ultimi anni. È stato anche il banco di prova per l'ultimo disco di Cremonini, "La ragazza del futuro", appena certificato disco d'oro.

«Questo disco segna uno spartiacque. La Ragazza del Futuro è un disco che nasce anche da una riflessione sul ruolo dell'artista oggi. Ho puntato su canzoni, alcune davvero visionarie, che mi trascinassero verso il futuro, unite l'una all'altra da semplici intermezzi strumentali, semplici, quasi grezzi, ruvidi». E questa ruvidezza, a quanto pare, ieri sera è stata apprezzata dai 25mila del Teghil, che hanno cantato a squarciagola anche vecchi successi come "50 Special", "Un giorno migliore", "Qualcosa di grande" e tante altre, che Cesare ha eseguito con un corredo scenografico imponente. Sessantacinque metri di palco, una superficie led di oltre 900 metri quadrati, 700 corpi illuminanti, 30 macchine del fumo e laser, 10 cerchi su automazioni per creare cambi di prospettiva, un sistema laser da 270 watt per trasportare lo spettatore tra l'Alaska e Bologna, lungo 25 anni di successi.