HomeFirenzeCosa FareTra rock, blues e ‘Oro e rosa’, il ritorno a casa di Irene Grandi: “Canto le mie anime musicali”Il live l’8 luglio al Teatro Romano di Fiesole. L’artista: “Realizzo un sogno che avevo nel cassetto”. Sul palco un racconto costruito come un film tra medley, raccordi melodici e oltre trenta braniIrene Grandi in concerto all’Estate Fiesolana: appuntamento l’8 luglio al Teatro Romano con i grandi successi del passato e i brani del nuovo albumRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 29 maggio 2026 – Ci sono luoghi che sembrano aspettare il momento giusto. Per Irene Grandi, il Teatro Romano di Fiesole era uno di quelli. «Suonare a Fiesole era un sogno nel cassetto», racconta la cantante fiorentina. E adesso quel momento è arrivato: mercoledì 8 luglio salirà sul palco dell’Estate Fiesolana con ’Fiera di Me 2026’, il tour che celebra oltre trent’anni di musica, trasformazioni e ripartenze. Non solo un concerto celebrativo. Piuttosto un viaggio dentro tutte le anime musicali che Irene Grandi ha attraversato negli anni: il rock, il blues, il pop, le contaminazioni elettroniche, la canzone d’autore.
«Questo concerto vuole essere la storia di tutte le mie curiosità musicali ritrovate, rimesse insieme, arricchite dal nuovo, raccontandomi per intero come se un mosaico finalmente raffigurasse un ritratto», spiega. Sul palco prenderà forma un racconto costruito come un film, tra medley, raccordi musicali e oltre trenta canzoni che si rincorrono una dentro l’altra. Dai grandi successi ai brani dell’ultimo album ’Oro e rosa’, uscito dopo cinque anni dal precedente lavoro in studio, il disco che forse più racconta il momento che la cantante sta vivendo. «Sono i colori del tramonto e dell’alba, i colori dei passaggi della vita – spiega –. Mi piaceva raccontare quei momenti di buio e di ignoto che bisogna attraversare per potersi ricostruire, per rinascere e restare fedeli a se stessi». Un disco nato dentro un periodo di cambiamenti – new entry nella band, nuovo manager e direttore musicale, persino nuova casa – ma che ha un fil rouge preciso: l’amore. «Lasciare andare il passato è stato faticoso, ma mi ha restituito energia e voglia di trasformazione». La «fierezza» del titolo del tour nasce proprio da qui. «È una fierezza che si conquista con l’età – racconta –. Da giovani si guarda sempre avanti. Con il trentennale, invece, mi sono fermata per la prima volta a guardare davvero quello che avevo costruito».















