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L’esercito israeliano, che in questi giorni ha ripreso le operazioni di terra in Libano e sta avanzando sempre più a nord, ha occupato il forte di Beaufort, costruito nel periodo delle Crociate. È uno sviluppo con un grande valore simbolico, per via della storia del luogo, ma ha anche una rilevanza strategica perché il forte si trova su un promontorio da cui si vedono bene il Libano meridionale e il nord d’Israele. L’esercito israeliano non si spingeva così in profondità nel territorio libanese dal 2000, quando si ritirò dal forte.
I soldati hanno issato una bandiera israeliana sul forte, attorno a cui negli scorsi giorni c’erano stati bombardamenti israeliani. Venerdì l’UNESCO, che dal 2024 aveva posto il forte e altri 33 siti in Libano sotto la sua protezione auspicando che venissero risparmiati dagli attacchi, si era detto allarmato per la situazione.
Il forte si trova vicino alla città di Nabatiyeh. In questi giorni l’esercito israeliano ha attaccato la zona sostenendo di volere colpire obiettivi di Hezbollah, il gruppo alleato dell’Iran che ha sconfessato le trattative che ad aprile hanno portato al cessate il fuoco tra Israele e il governo libanese. Il cessate il fuoco è ancora in vigore, in teoria, anche se l’espansione degli attacchi israeliani lo rende sempre più fragile.











