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Is6raele conquista il castello dei crociati. O meglio, riconquista la fortezza di Beaufort che nel 1982 aveva sottratto all'Olp, l'Organizzazione per la liberazione della Palestina che lì aveva istituito il quartier generale durante la guerra del Libano. Terminato quel conflitto, le Idf si erano ritirate per poi ritornare con la nuova guerra perché, sempre lì, adesso ci si era sistemata Hezbollah. Punto strategico su una rocca che domina la Galilea. "Siamo tornati più forti che mai", afferma il premier israeliano Benjamin Netanyahu, che promette un "cambiamento radicale" nella politica nei confronti di Hezbollah e definisce "una svolta stragica" la conquista del castello. Eretto dai crociati nel 1139, espugnato da Saladino cinquant'anni dopo, ripreso dai cavalieri con la Croce e venduto nel 1260 ai Templari, è sempre stato al centro di dispute. Se ne sono impadroniti, nel corso dei secoli anche i Mamelucchi, gli Ottomani e i francesi, quando il Libano era un protettorato di Parigi. Poi, nel 1982, divenne base dell'Olp di Yasser Arafat.

"La conquista di Beaufort rappresenta una tappa fondamentale e un cambiamento radicale nella politica che stiamo attuando", spiega Netanyahu. "Ora l'obiettivo è consolidare ed espandere il nostro controllo sulle aree che erano di Hezbollah". Il premier ricorda che il sito storico "divenne simbolo di profonda divisione all'interno della nostra società" dopo che le truppe israeliane conquistarono il castello durante la Prima guerra del Libano. Israele mantenne la posizione per i 18 anni di occupazione, ritirandosi nel 2000.