È stato fermato all’aeroporto di Orio al Serio (Bergamo) il manager Ulas Demir del colosso americano Caddell Construction. Il 47enne, indagato per caporalato a Milano, si stava per imbarcare su un volo diretto a Istanbul.
Il cantiere in piazzale Accursio a Milano per il nuovo Consolato degli Stati Uniti (foto da LaPresse)
Ulas Demir, responsabile del ramo italiano del colosso Caddell Construction e indagato per sfruttamento di lavoro, è stato fermato questa mattina, domenica 31 maggio, all'aeroporto Orio al Serio (in provincia di Bergamo) mentre cercava di lasciare l'Italia con un volo diretto a Istanbul. Su disposizione del pm di Milano Paolo Storari, titolare delle indagini sul "para-schiavismo" di centinaia di operai indiani pagati 2 euro l'ora per costruire il nuovo Consolato Generale degli Stati Uniti in piazzale Accursio, il manager turco 47enne è stato condotto in carcere a Bergamo in quanto il pericolo di fuga sarebbe "concreto, chiaro e imminente". Il provvedimento verrà sottoposto alla convalida di un giudice per le indagini preliminari del Tribunale bergamasco.
L'inchiesta della Procura di Milano che ha portato il "controllo giudiziario" della divisione italiana del colosso statunitense Caddell Construction Co. LLC è stata svelata lo scorso venerdì 29 maggio. Le indagini dei carabinieri del Comando Tutela Lavoro, coordinati dai pm Mauro Clerici e Paolo Storari, hanno ipotizzato lo sfruttamento di centinaia di manovali indiani per la costruzione del nuovo Consolato Generale degli Stati Uniti, un cantiere da 200 milioni di euro allestito sull’area dell'ex "Tiro a Segno" di piazzale Accursio a Milano. Demir, essendo ufficialmente "preposto alla sede secondaria italiana di Caddell Construction Co. LLC", è indagato con le accuse di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Proprio mentre i carabinieri notificavano il decreto di "controllo giudiziario" emesso dalla Procura, il 47enne aveva ricevuto dalla Turchia la telefonata di un uomo che, secondo i pm, sarebbe un suo superiore. "Zafer dice che se vieni per ferie sarebbe meglio", gli avrebbe detto quella voce, ancora non identificata, al telefono: "Vedi un attimo e parlane con tua moglie". La conversazione è stata ascoltata dagli investigatori, in quanto Demir non sapeva di essere intercettato.










