Stava per imbarcarsi su un volo diretto a Istanbul dall’aeroporto di Bergamo quando è stato fermato dagli investigatori su disposizione della Procura di Milano. Ulas Demir, 47 anni, cittadino turco e responsabile della sede italiana della Caddell Construction Co. LLC, è accusato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro nell’ambito dell’inchiesta sul cantiere del nuovo consolato degli Stati Uniti a Milano, un progetto dal valore di circa 200 milioni di dollari. Lo riporta La Repubblica.

Secondo il pubblico ministero Paolo Storari, il pericolo di fuga era «concreto, chiaro e imminente». Gli inquirenti ritengono infatti che Demir stesse cercando di lasciare il Paese dopo che, il 29 maggio, era stata resa nota l’inchiesta che ha portato al commissariamento dell’azienda statunitense impegnata nella realizzazione della sede diplomatica. Secondo quanto scrive Repubblica, tra gli elementi raccolti dalla Procura figura una conversazione intercettata proprio il 29 maggio tra Demir e un uomo ritenuto un suo superiore. Nel dialogo si parla apertamente della possibilità che Demir si rechi in Turchia “per ferie”, una soluzione che, secondo gli interlocutori, avrebbe comportato minori rischi rispetto ad altre opzioni. Per i magistrati, tale colloquio dimostrerebbe la volontà dell’indagato di allontanarsi dall’Italia.