Milano, 3 giugno 2026 – Si è avvalso della facoltà di non rispondere e ha reso dichiarazioni spontanee al gip di Bergamo, Ulas Demir, il 47enne manager della filiale italiana Caddell Construction Co. LLC al centro di una indagine sullo sfruttamento dei lavoratori impiegati per la costruzione del nuovo consolato americano a Milano.

Demir, di origine turca, era stato bloccato domenica all'aeroporto di Orio al Serio mentre stava cercando di lasciare l'Italia e rientrare a Istanbul. Da quanto si è appreso l'uomo è stato interrogato stamane nel carcere di via Monte Gleno. Non ha risposto alle domande del giudice ma ha spiegato solamente di non aver ricevuto alcun ordine di restare in Italia dato che nei suoi confronti non sono state emesse misure cautelari.

L'uomo, assieme all'italian branch della società statunitense, è indagato per intermediazione illecita e sfruttamento dei lavoratori. Poco dopo è arrivata la decisione del gip stesso che ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere per Demir. Il presidio dei sindacati davanti al cantiere del nuovo consolato Usa a Milano

Il presidio in via Papa

Intanto questa mattina, a partire dalle ore 9.30, i lavoratori e i rappresentanti sindacali si sono riuniti in un presidio di protesta davanti ai cancelli del cantiere per la costruzione del nuovo consolato degli Stati Uniti a Milano, in via Achille Papa. La mobilitazione, indetta congiuntamente dalle segreterie milanesi di Feneal Uil, Fillea Cgil e Filca Cisl, insieme alle confederazioni Cgil, Cisl e Uil.