di
Paolo Condò
Il Psg contro l'Arsenal ha vinto il quarto stagionale dal dischetto su quattro: la capacità di gestire la pressione nei momenti decisivi è il marchio della grande squadra
La seconda Champions di fila consegna al Paris St.Germain la patente definitiva di squadrone, e al termine di una finale tecnicamente bruttina è il modo in cui la porta a casa a valere l’ingresso nella storia. Il Psg vince la coppa ai rigori, quarta volta in stagione che succede: Supercoppa europea, Mondiale per club versione mini, Supercoppa francese e adesso addirittura la Champions.
Se il concetto di «roulette dei rigori» è uscito da tempo dal portafoglio dei luoghi comuni spendibili — davvero, non si può sentire — il quattro su quattro di Parigi dal dischetto segnala una sicurezza nei propri mezzi, e una capacità di mantenere la calma sotto pressione, che costituisce il software della grande squadra allo stesso modo in cui la corsa e la qualità tecnica ne sono l’hardware.











