Il Psg è campione d’Europa per la seconda volta consecutiva. Nella finale di Champions League, i parigini battono 5-4 l’Arsenal ai rigori dopo l’1-1 dei tempi regolamentari e supplementari. A Budapest è ancora festa per Luis Enrique, decisivo l’errore di Gabriel.

I Gunners segnano subito: al 6’ Marquinhos rinvia addosso a Trossard a centrocampo, il rimpallo manda in porta Havertz che entra in area da sinistra e quasi dalla linea di fondo fa partire un sinistro potente sotto la traversa, Safonov resta fermo e la palla entra. Primo tempo complesso per il Psg, che non riesce a trovare gli spazi giusti per affondare. Ci riesce poco dopo l’ora di gioco, quando Kvaratskhelia servito sulla sinistra viene agganciato da Mosquera: rigore. Dal dischetto Dembélé spiazza Raya, 1-1 al 65’. Sempre Kvaratskhelia al 77’ va a un passo dal vantaggio, si fa metà campo in progressione e sul suo sinistro Lewis-Skelly devia sul palo. All’89’, invece, Doué serve Vitinha per un destro dal limite alto di poco, e l’ultima azione prima dei supplementari è un sinistro di Barcola sull’esterno della rete.

Nel primo dei due tempi di extra time a protestare è l’Arsenal, per un contatto in area tra Madueke e Nuno Mendes sul quale l’arbitro Siebert stavolta fa proseguire. E nel secondo, sempre con poche occasioni, al 117’ un tiro di Doué deviato è preda di Raya in presa alta. Proprio al 120’ Gyökeres si libera per il destro dal limite, Pacho si oppone.