Dopo i calci di rigore il PSG prevale sull’Arsenal e vince per la seconda volta consecutiva la Champions League.

In terra magiara è il PSG a vincere ancora una volta la Champions League. Ai rigori fa festa ancora una volta la squadra di Luis Enrique, che vince il quarto trofeo così ai calci di rigore. Gabriel calcia malissimo e l'Arsenal dopo vent'anni perde un'altra finale di Champions. Havertz e Dembele a segno nei tempi regolamentari.

La finale si gioca con la luce del sole, a causa del cambiamento dell'orario del calcio d'inizio. Alla Puskas Arena la tensione si taglia con il coltello. Il PSG vuole il bis (solo il Real Madrid ci è riuscito da quando esiste questa formula), l'Arsenal è alla seconda finale, la prima l'ha persa vent'anni fa. Le facce sono cariche, tese quando i ventidue protagonisti entrano in campo. Luis Enrique schiera dieci degli undici titolari della finale vinta 5-0 con l'Inter un anno fa, Arteta tiene fuori Gyokeres e Calafiori. Dopo 5 minuti il gol di Havertz Dopo appena 5 minuti l'Arsenal passa in vantaggio. La difesa del Paris è altissima, c'è un rimpallo che favorisce Havertz. Il tedesco galoppa, palla al piede arriva in area, Safonov resta tra i pali, il tedesco calcia in modo potente e lo supera, 1-0. Havertz aveva già segnato nella finale di Champions del 2021 (City-Chelsea 0-1).