Scenari
In Norvegia volano, in Italia no: quanto pesa il prezzo delle auto elettriche
Le auto alla spina vendono di più dove ci costano meno. Sembra una banalità, ma ancora non è chiaro a molti governanti
Bravi tutti a diventare elettrici quando le EV costano la metà. Le critiche alle auto a batteria sono tante: l’autonomia, le colonnine tutte da cercare, l’impossibilità di ricaricare a casa se non si ha un box, la perdita di valore nel tempo, l'influsso negativo dei climi estremi, soprattutto il freddo, che fanno perdere preziosi chilometri. A loro modo sono tutte vere, eppure basta che il prezzo cali ed eccole sparire come per magia.
Secondo un calcolo che risale al 2024, a un guidatore italiano un'EV costa circa il doppio rispetto a un cugino norvegese. Paese scelto non a caso: lui può fregiarsi di vivere nella nazione più elettrica del Vecchio Continente, dove le auto a batteria fanno quasi il 96% del circolante contro il nostro 6,2%. A quanto pare la perdita di autonomia dovuta al freddo (la Norvegia è stabilmente tra i primi sei Paesi più gelidi del globo) passa in secondo piano se si hanno aiuti economici, incentivi, detassazione e altri vantaggi. Così, che si tratti di una citycar o di una mega Suv, a noi italiani occorre il doppio delle mensilità di stipendio per acquistare la medesima vettura rispetto non solo a un norvegese, ma anche a un tedesco (altra nazione non proprio caldissima). E il 30% in più rispetto a un danese.







